La Cappella Sistina di Bologna
Un tuffo in un luogo magico e nascosto
Se vi piacciono gli ambienti raccolti, lontano dai rumori esterni, intimi e dall'atmosfera fuori dal tempo, l'Oratorio di Santa Cecilia è il vostro posto. Scendiamo lungo via Zamboni per addentrarci nella zona universitaria dove si cela un ciclo pittorico di grande importanza per la storia artistica della città, tanto che alcuni l’hanno definito il più importante del rinascimento bolognese o, in toni più altisonanti, la “Cappella Sistina di Bologna”. Protetti da un volta a botte ribassata, gli affreschi si dipanano sulle pareti laterali dell’oratorio. Una successione di dieci opere eseguite tra il 1505 e il 1506, che narrano episodi della vita di santa Cecilia e del suo sposo Valeriano. Gli artisti chiamati a realizzare gli affreschi – commissionati da Giovanni II di Bentivoglio, signore di Bologna – furono tra gli altri Francesco Francia, Lorenzo Costa e Amico Aspertini, i più rinomati all’epoca della corte bentivolesca. Se volete saperne di più fateci un giretto e, se siete fortunati, incontrerete un simpatico signore che vi illustrerà le pitture, accompagnandovi in un viaggio fantastico a ritroso nel tempo tra storie di santi, corti e antiche arti.
Oratorio di Santa Cecilia Via Zamboni 15

